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𝐈𝐧 𝐚𝐫𝐫𝐢𝐯𝐨 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐟𝐢𝐧𝐚𝐧𝐳𝐢𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐠𝐥𝐢 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐢 𝟒.𝟎

Transizione 4.0

«Ad aprile-maggio arriverà un nuovo decreto che rifinanzierà le agevolazioni Nuova Sabatini, 4.0 e gli incentivi per la crescita. In particolare, riavvieremo il bonus formazione 4.0 per cogliere le opportunità aperte dai primi segnali di ripresa»: l’annuncio è del sottosegretario alle imprese e al made in Italy, Massimo Bitonci, intervenuto la scorsa settimana durante il 6° Forum nazionale dei commercialisti ed esperti contabili. Bitonci ha poi svelato che «entro qualche mese i professionisti potranno utilizzare l’F24 per il pagamento dei contributi» e, sempre in favore della loro attività ha aggiunto: «Le libere cooperative, non legate alle grandi centrali, ma vigilate direttamente dal ministero delle imprese, saranno chiamate ad una nuova revisione biennale obbligatoria, che ne verifichi anche i requisiti di mutualità. Questa attività di revisione e vigilanza potrà essere svolta dai liberi professionisti, iscritti in un apposito elenco». Andiamo con ordine.

 

Bonus

Il sottosegretario ha annunciato una prossima razionalizzazione delle agevolazioni, svelando la mole di denaro pubblico oggi assorbita da tutto il sistema dei bonus: «Dal 2016 ad oggi», ha detto, «si è registrato un aumento del 21%. Secondo l’ultima ricognizione del dicastero dell’economia siamo arrivati a 740 agevolazioni e il costo complessivo per lo stato ammonta a 125 mld di euro». E ancora: «Alcuni incentivi non sono neppure conosciuti da imprese e cittadini. Non vengono utilizzati. I bonus dovranno aiutare i meno abbienti e sul versante delle imprese saranno settoriali». Poi ha spiegato: «Riproporremo l’aiuto alla formazione 4.0. E, poiché le prospettive rispetto al Def sono migliorative, verso aprile-maggio arriverà un decreto che rifinanzierà Sabatini, 4.0 e misure per la crescita». Quindi, ancora sul 4.0, ha anticipato una sorta di restyling: «Non dovranno più nascere contenziosi con le Entrate; questi incentivi dovranno essere semplici e non dare adito a interpretazioni del Fisco».

 

Riforma fiscale

Al forum sono intervenuti anche relatori impegnati nei lavori parlamentari. Il presidente della commissione attività produttive a Montecitorio, Alberto Gusmeroli, ha annunciato: «Presto arriverà un disegno di legge del governo per la valorizzazione del made in Italy e il contrasto della contraffazione. Scaturirà da un’indagine conoscitiva del parlamento che sentirà quasi un centinaio tra enti e associazioni». Poi, sulla riforma della fiscalità ha chiosato: «Lavoriamo all’abolizione di 20 microtasse, il cui gettito è inferiore al loro costo di gestione. E alla possibilità di rateizzare nell’anno successivo il secondo acconto con sei rate di pari importo, secondo indicazioni espresse da Eurostat in una risposta a quesito». Infine, sull’abolizione dell’Irap ha rilanciato: «Si può estendere anche ad snc, studi associati, stp e società di capitali. Per le stp costerebbe 1,2 mld; per gli altri occorre un’addizionale a copertura, che non cambierebbe il costo sul cittadino, ma faciliterebbe la vita ai commercialisti».

Di natura ancora più fiscale l’intervento di Massimo Garavaglia, presidente della commissione finanze del senato: «Il meccanismo delle riscossioni non funziona», ha detto. «Dopo una certa anzianità, i crediti fiscali costa più recuperarli che lasciarli perdere. Il tema è evitare l’accumulo». Poi ha aggiunto: «La domiciliazione è una tipologia di riscossione che funziona, pensare a una sua estensione va negli interessi del contribuente. Il sistema garantisce il flusso di cassa e non bisogna rincorrere chi banalmente si dimentica di pagare». Quindi, Garavaglia ha sciorinato i numeri delle cartelle esattoriali, il cui magazzino «ha superato il tetto dei mille mld». Da qui la proposta: «Occorre intervenire con diversi meccanismi operativi, primo tra tutti la semplificazione con il regime dei minimi e l’ipoteca sul bene». Mentre sulle rottamazioni «va previsto un automatismo». Infine, sull’evasione fiscale ha chiosato: «Serve un contrasto vero alle triangolazioni internazionali e ai magheggi sull’Iva». Sempre sul versante semplificazione fiscale, Marco Osnato, presidente della commissione finanze alla camera, ha aggiunto: «Vanno rivisti i testi unici; devono essere più snelli e di facile interpretazione». E in merito alle sanatorie fiscali del passato: »Non sono state troppe», ha detto, «ma sono state coraggiose, perchè il nostro fisco è complicato e troppo spesso causa di errori involontari».

A fine lavori, è intervenuto Emiliano Fenu: capogruppo M5S in commissione finanze a Montecitorio: «Abbiamo proposto di spostare gradualmente il sistema delle detrazioni dalla dichiarazione dei redditi al rimborso diretto», ha rivelato. «Il governo ha accolto la proposta. È una sorta di cashback fiscale: il cittadino paga le spese detraibili e potrà avere il rimborso immediato del 19% sul conto corrente».